Visualizzazione post con etichetta Facebook. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Facebook. Mostra tutti i post

lunedì 30 aprile 2018

Facebook via libero ai profili-video non più immagini statiche a rappresentarci



Tutti lo attendevano (me compreso) oggi finalmente è divenuta realtà. Facebook apre le porte ai video profilo, nonché alla possibilità di essere rappresentati con video in loop (ciclo continuo) della durata massima di 7 secondi e non più dalle solite immagini 'statiche' che cambiale e ricambiale, non sappiamo veramente più come poter 'catturare' l'attenzione dei nostri amici o dei visitatori ai quali è stato suggerito il nostro nome ........... continua a leggere

sabato 14 aprile 2018

Facebook ricompensa sino a 40 mila $ chi segnala l’uso improprio dei dati degli utenti ma ……


Ciò che ho dedotto da tutto quel che ho potuto presentarvi in merito agli eventi che si sono susseguiti sul e verso il social network, descrivono i pensieri di un'intensa e strenuamente collaborazione con alcune realtà 'Anti-abuse' dalle quali pur non ricevendo una 'lira', altre soddisfazioni ottenute sono valse molto di più.  


Abbiamo dedicato diverse pubblicazioni a quel che è accaduto in Silicon Valley, ritraendo quel che ci è capitato tutto sommato con una semplice registrazione su un social network che quando sbarcò in Italia per i giovani fu la svolta mentre per i più maturi rimaneva l'ennesimo gioco infantile che il proprio figlio se non il nipote, canzonavano per descrivere una realtà, una novella ritenuta lontana da coloro che avevano visto la guerra, patito la fame, o che tornando a casa dopo una lunga giornata al lavoro non tolleravano i racconti del solito 'perditempo' ..... poi pian piano tutto è cambiato e ......... continua a leggere

Facebook ripartirà cosi dopo la vicenda Cambridge Analytica



Sono state veramente molte le possibilità che Facebook nelle vesti di Zuckerberg malgrado tutto ci ha offerto non solo per riempire pagine di notizie, ma per permetterci di riflettere consolidando il fatto che sotto forma di semplici dati in qualche modo valiamo qualcosa. Una scossa per coloro che di autostima non ne vogliono sentire parlare ……. un ulteriore velo pietoso steso nell’indifferenza in chi nel perfetto contrario, questo 'valore' si è capillarizzato sino al punto da ritenersi troppo avanti per mettersi li a premere due o tre pulsanti e magari seguire le indicazioni per configurare una privacy come si deve ........ continua a leggere

Blocco su Tinder: e si scoprono i reali cambiamenti in ‘Impostazioni Privacy’ su Facebook



Parliamo di Tinder: un’applicazione per dispositivi mobili che è riuscita in un buon salto di qualità: 50 milioni di utenti e 1 miliardo di ‘swipes’ al giorno. Tale ‘tecnica’ consiste nel far scorrere le fotografie ‘strisciandole’ un po' come facciamo verso le immagini sul telefonino per passare dall’una all’altra. Queste le funzioni e i numeri che riguardano Tinder: una dimensione affermata che non intende recidere il cordone ombelicale dal pulsante ‘Accedi con Facebook’ o ‘Accedi con il numero di telefono’ entrambi filtrati da Facebook così una verifica automatica permette a Tinder di sapere chi esegue l’accesso. Pertanto chi pensava che l’applicazione garantisse in un certo senso un buon anonimato si sbagliava ampiamente anzi, prevedeva situazioni perfettamente contrarie a quelle in essere ........ continua a leggere

venerdì 13 aprile 2018

Instagram sulla scia di Facebook arriva la funzione: scarica i dati che hai condiviso



Pensavate mai che lo scossone prodotto dalla ‘Cambridge Analytica’ producesse tutto quel che giorno dopo giorno puntualmente riempie le pubblicazioni che realizzo? Io personalmente no, anche perché tante ne ho raccontate ma molte altre ancora restano da pubblicarne, come la notizia che vede Instagram sul ‘filo del rasoio’ dovendo anticipare i tempi che la Commissione Europea ha sancito per introdurre la nuova legislatura riguardo al rispetto della privacy, partendo sicuramente da quello che i social (i primi chiamati in causa quelli di Zuckerberg) devono garantirci anche se la ‘Sandler’ sicuramente sarà li sfregandosi le mani pensando: ‘Io ve l’ho detto che quei Like e quelle Storie che tanto amate, se non ci permettete di accedere ai vostri dati finirete per pagarli’ ....... continua a leggere 

giovedì 12 aprile 2018

Viaggio nel quartier generale di Facebook dove la privacy è un’ossessione



SAN FRANCISCO – Cinzia ha 25 anni e viene dall’Avana. Alza il pollice, sorride. «Non mi pare vero di essere qui», sospira. Si mette in posa per la foto di rito all’ingresso del campus di Facebook, davanti al simbolo del like. Con lei ci sono Edna e Frank e Melanie, tre californiani in pensione che hanno deciso di ospitare la ragazza e di farle visitare la Silicon Valley. 
Edna, Frank e Melanie hanno voluto portare Cinzia a Menlo Park, dove, spiegano entusiasti, «questi bravi ragazzi come Zuckerberg hanno costruito davvero tutto dal nulla». Anche l’autista di Uber che li ha accompagnati lì ne è convinto: «Dobbiamo ringraziare giovani come loro se oggi abbiamo un lavoro. Fino a qualche anno fa San Francisco era solo homeless e povertà. Ora invece le cose sono migliorate», grida Ted che si è trasferito in California dalla Malesia. E non importa se i prezzi delle case e dei terreni nel frattempo sono lievitati. E fa niente anche se Zuckerberg in cambio si è preso le loro vite e i loro segreti. L’importante per queste persone è lavorare. E finché la bolla della Silicon non scoppia un’altra volta va bene così ...... continua a leggere


Facebook e il segreto dei dati sulla salute degli utenti da condividere con alcuni ricercatori



E la storia continua anzi ……. la situazione peggiora sino al punto che quasi quasi, alla Cambridge Analytica pur avendo setacciato 87 milioni di utenti (217 mila solo in Italia), c’è da rivolgerle un ‘grazie’ per via che il frastuono che ha creato, ha permesso di arrestare e di portare alla luce situazioni ben più gravi di una preferenza.

Un’immagine in grado di rappresentare quello che sta accadendo non credo sia possibile da trovare in rete ……. facce, espressioni, collegamenti tra le diverse realtà e i loro ruoli definirebbero un grafico calcolabile in via autistica. Solo così potremo sapere chi siede al centro e tracciare linee rette verso la capillarità delle affiliazioni ......... continua a leggere

mercoledì 11 aprile 2018

Messenger passava dalla risoluzione 2K all’alta definizione in 4K ve ne siete accorti?



Sono trascorsi circa 4 mesi da quando Messenger si è reinventato un po' ……. non era ancora tempo di bufera e l’applicazione di messaggistica compagna di Facebook introduceva la funzione delle immagini in ‘Alta definizione’ che mancavano all’appello in una chat dove la condivisione delle immagini è continuamente a pieno regime. Pertanto, se siete buoni osservatori e naturalmente assidui frequentatori delle 'Room chat' di Facebook Messenger non potete 'non' esservi accorti di come le immagini abbiamo raggiunto una risoluzione maggiore di quella di molte TV ......... continua a leggere

Facebook ci permette di sapere se i nostri dati sono stati utilizzati dalla C. Analytica



Manifestazioni come quella di oggi (mi riferisco all’evento Faceblock), potevano essere sostituite con quello che il social network stesso ci suggerisce di fare: richiedere il controllo del nostro account in relazione alla possibilità di essere stati perquisiti dalla Cambridge Analytica. Ipotesi assurda?
Al contrario, un rapido controllo vi restituirà il dato certo e non credo che Zuckerberg sia in vena di rivolgersi a ‘fake-results’ ..... Vediamo come funziona: nella sezione ‘Centro assistenza’ è stata aggiunta una pagina rivolta per fornire all’utente questa precisa informazione: 'da quanto risulta le tue informazioni non sono state condivise da Thisisyourdigitallife della Cambridge Analytica’ ........ continua a leggere

lunedì 9 aprile 2018

L’11 aprile tutti pronti per Faceblock l’evento inatteso



Mancano soli due giorni da che partirà il ‘Faceblock’ ossia lo sciopero di 24 ore che investirà un’intera dimensione aziendale e tutti i servizi che offre: Facebook. L’idea e la realizzazione dell’evento è stata voluta da un gruppo di utenti che hanno espresso la protesta sulla piattaforma stessa, proprio a protesta di come vengono utilizzati i loro – i nostri dati passando dalla ‘proliferazione’ per poi essere venduti qua e là previo denaro e aiuti di diversa forma. L’argomento trattato in questa pubblicazione (così che potete rimanere correttamente aggiornati) a differenza di noi italiani che non abbiamo preteso scuse da Lega e Fratelli d’Italia dopo che, averci messo le mani bene bene in tasca, hanno richiesto alla ‘Cambridge Analytica’ li stessi favori che Federica Nocera & C. ha offerto verso la campagna di Trump e Brexit, gli americani a casa loro non hanno digerito la cosa e non ci pensano nemmeno ........ continua a leggere

Facebook al lavoro per permettere agli utenti di eliminare più facilmente i propri dati



Mia madre mi ripeteva continuamente: ‘chi ti consiglia meglio di una mamma o non sa quel che dice oppure ti inganna’. Eccezione fatta per Facebook naturalmente che da quel che i fatti dimostrano, ci conosce veramente meglio delle nostre mamme o almeno …… conosce più segreti. Il compleanno, i ricordi, gli appuntamenti e quant’altro il social di Zuckerberg non dimentica mai dei propri figli adottivi ……. chi altro nella vita ordinaria riuscirebbe? Ironia a parte Facebook ci viene incontro suggerendoci le varie procedure da conseguire per eliminare con maggior semplicità i dati di troppo, quelli che inseriti senza pensare agli effetti che ........ continua a leggere


domenica 8 aprile 2018

Facebook volge alla scansione del volto per permettere il login



Non soltanto realtà appartenenti al mondo aziendale online, persino i social più di voga sono pienamente coinvolti nell’introdurre il ‘sistema di riconoscimento facciale’ per proteggersi dalle ‘mani abili’ capaci di accedere nei profili altrui per poi sottrarne dati personali nonché l’accesso. Una tendenza che diviene più che altro l’esigenza discussa e voluta da qualsiasi società: Samsung ad esempio ha introdotto la scansione dell’iride, pur se a quanto sembra le speranze sono rivolte maggiormente verso il Face ID basato su tecnologia ‘iPhone X’ che ha tutte le carte in regola per divenire l’icona da seguire. Facebook su queste note intona il canto popolare del proprio social, pronto ad adottare la tecnica per riproporla sulla propria piattaforma ……… continua a leggere

Chatwatch: l’app che rimane aggiornata sulla vostra vita privata attraverso Whatsapp



Scoppiato lo scandalo Facebook, si scoprono tutti gli altarini. E spunta adesso il nome di ‘Chatwatch’ un’applicazione software automatizzata capace di utilizzare le varie informazioni che l’app numero uno di messaggistica multimediale le fornisce (mi riferisco naturalmente a Whatsapp) per tracciare gli accessi (online) e le disconnessioni (offline) di qualsiasi utente …… un vera e propria attività di ‘proliferazione’ verso la quale esiste un modo efficace per evitare di venire ‘osservati’ nonché ‘spiati’. Piccole informazioni che una volta conosciuto il modo di metterle insieme diviene un po' come la procedure per fabbricare una bomba in casa, permettondo di fatto all’applicazione di spiare le attività ‘quotidiane’ di una persona, attraverso un’analisi e la comparazione delle informazioni che Whatsapp stessa le fornisce ........ continua a leggere

Messenger Kids sbarca su Android: i bambini italiani dovranno ancora attendere



Ha fatto discutere moltissimo anche se, l’iniziativa (a mio parere) volge nell’adempiere alle mancanze di quei genitori che non solo acconsentono ai propri bambini di utilizzare certi tipi di applicazioni se non quelle proposte su un intero dispositivo, ma si vantano del fatto che i loro figli riescono meglio di loro. Nasce così l’applicazione per i bambini che vanno dai 6 ai 12 anni. Fortunatamente verrà testata altrove così che potremo conoscerne preventivamente gli esiti che sicuramente risuoneranno in mondovisione e non solo all’interno delle pubblicazioni web dovendo andare a ricercare i vari aggiornamenti per non essere tagliati fuori …….. continua a leggere

La piattaforma di Xbox One accoglie l’applicazione Video di Facebook



Tirava nell’aria e il vento l’ha trascinata proprio là dove tutti speravamo: Xbox One della Microsoft ospita l’applicazione ‘Video’ di Facebook così che da oggi diviene possibile scaricarla direttamente dal ‘Microsoft Store’. E così Facebook inoltra l 'ennesimo passo avanti destinazione: il mondo non basta e grazie alla determinazione e all'ambizione che in tal caso non ha niente da invidiare a nessuno, è riuscita a conquistarsi un ulteriore spazio, l’ennesima vetrina dopo aver già ottenuto il ‘nullaosta’ verso: PlayStation - Android TV - Amazon Fire TV - Apple TV addirittura su ‘Samsung TV’ adesso è pronta per la Xbox del colosso di Redmond. La finalità del passaggio ……. continua a leggere

sabato 7 aprile 2018

Facebook Messenger lancia la funzione dell’invio di foto e video con timer di autodistruzione



I dispositivi iOS hanno appena ricevuto la ‘versione 156’ di Facebook Messenger portando con sé una grafica apparente che in apparenza non rimanda alcun sospetto che possa far trapelare intenzioni bellicose verso l’apporto di novità. Un’unica solita interfaccia scarna e sincera quasi inutile da sottoporre ad esame. Le apparenze ingannano non solo nel costume ma anche nelle applicazioni che conosciamo quasi a memoria, visto che scavando sotto la superficie i componenti della ‘WABetaInfo’hanno ravvisato una serie di tracce che preannunciano sicuramente novità a breve tempo, alcune che meritano sicuramente una stella in più sulla recensione del prodotto. Dettagli raccolti dagli addetti alla speleologia tecnologica lle applicazioni per iOS, il che fa pensare che anche su Android questo aspetto pur se ben defilato rimane presente …….. continua a leggere

martedì 27 marzo 2018

Facebook: ecco come è riuscito a spiare rubrica e telefonate persino di chi non ha mai avuto un profilo – come scoprirlo



In una precedente pubblicazione abbiamo descritto come la ‘Cambridge Analytica’ operando nel raggio d’azione di Facebook sia riuscita a finalizzare la cosiddetta attività di ‘proliferazione dell’utente’ riportando punto per punto con assoluta precisione come: impedire la condivisione dei dati con realtà esterne. Procedura che vi consiglio ‘vivamente’ di eseguire dal momento che pur impostando il profilo privato che volete, sia le ‘App’ esterne, che la condivisione delle informazioni che i vostri amici realizzano dove vi menzionano, vengono ugualmente utilizzate per accedere nelle vostre informazioni private! Adesso è possibile scoprire le vostre ‘informazioni private’ che Facebook è riuscito ad acquisire: dati ci lasciano perplessi dal momento che nella maggior parte dei casi, comprendono le attività esercitate sugli smartphone attraverso le quali, è possibile giungere a informazioni di chi ‘non ha mai aperto un account su Facebook’ …….. continua a leggere

lunedì 26 marzo 2018

Facebook: come impedire la condivisione dei dati verso sorgenti esterne



Nella precedente pubblicazione, abbiamo descritto come Facebook godendo del favore della ‘Cambridge Analytica’ sia riuscita a raccogliere ben 50 milioni di ‘informazioni personali’ di persone rimaste vittime di un imbroglio ma anche del loro stesso modo di agire. Leggendo le poche righe di Stefano Sansonetti (La Notizia - Giornale.it) che ha intervistato una presenza di rilievo: Federica Nocera, l’analista italiana della Cambridge Analytica ci ha permesso di conoscere come la società per cui opera abbia organizzato e finalizzato l’attività di ‘proliferazione degli utenti’ a favore dei partiti e delle figure appartenenti alla politica italiana. Da qui ne nasce questa pubblicazione al fine di permettervi di ‘immunizzare’ il vostro profilo da certi rischi visto che a tal punto i fatti accaduti in America sembra che abbiano raggiunto anche noi ………. continua a leggere

Facebook e la tecnica adottata per spiare i profili e acquisire i nostri dati, ecco come porre rimedio



Il titolo della pubblicazione …… il riferimento ad un’applicazione, quella che lanciata dalla ‘Cambridge Analytica’ ovvero dalla società che operando a favore della campagna di ‘Donald Trump’ nonché elemento determinante nella vittoria della ‘Brexit’ è riuscita a raccogliere ben 50 milioni di ‘informazioni personali’ per ottenerne il favore il tutto naturalmente a loro insaputa. L'applicazione: ‘thisisyourdigitallife’ una tra le tante che rientrando nel raggio d’azione di Facebook, optando per la formula dell’induzione, indirizzando migliaia di utenti ad accedere ad una serie di test, quiz, giochi e quant’altro ben architettato, finiscono per tracciare preferenze nonché sottoporre l’utente a diverse ‘attività di proliferazione’ ......... continua a leggere

sabato 24 marzo 2018

WhatsApp: l’applicazione che regna incontrastata in 32 paesi



Facebook è la rete sociale più estesa e utilizzata nel mondo via web, ma se volgiamo uno sguardo alla parte delle ‘Social App’ attive nell’ambiente della comunicazione, ‘WhatsApp’ regna incontrastata in varie parti del globo: Italia compresa. Il quadro della situazione è stato mappato e messo a punto da Vincenzo Cosenza: noto analista dei ‘social media’. In base ai dati emersi, convogliati con quelli distribuiti da ‘App Annie’ (azienda che elabora dati e informazioni sul mercato delle app), Facebook malgrado i propri 2,1 miliardi di utenti, rimane leader indiscussa in sole 4 nazioni: Stati Uniti, Francia, Svezia e Vietnam mentre ‘WhatsApp e Facebook Messenger’ ………. continua a leggere