Probabilmente dormivamo un pò tutti mentre nella notte tra il 16
e il 17 aprile le venivano aperte le porte ai server italiani.
Un'applicazione capace di far riempire due righe di alcune pagine web
descrivendola come uno strumento che nasce nello scopo di costringere
l'utente a risiedere più a lungo sui social. Utilizzandola invece,
comprendi che ospita funzioni che permettono di confrontarsi
maggiormente non solo con coloro che dapprima restavano un'icona di
testa, ma con quei luoghi delle nostre città che non conosciamo. È
cambiato il web e con lui la divulgazione informatica: oggi
pubblicare notizie di tecnologia informatica non richiede la
conoscenza della materia stessa: una vena critica, qualche funzione
acquisita attraverso un abile copia/incolla e la cosa è fatta. A
conferma di ciò che sostengo: descrizioni sintetiche delle funzioni,
la mancanza di un'immagine ..... insomma, non verificano
effettivamente come funziona uno strumento ma ....... l'importante è
esserci nei risultati di ricerca ............. continua a leggere

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