Attraverso
un’analisi attenta, attraverso
Whatsapp
abbiamo
visto come resti facilmente possibile tracciare
le abitudini di una persona, elaborando
una serie di dati contenuti ad esempio
nelle
conversazioni che conseguiamo
con i nostri
contatti oltre
che
verificando l’ora dell’ultimo accesso coniugandolo
con lo
stato attuale. Una
‘crepa’
tra le mura dell’applicazione che permette di portarci un occhio e
rimanere
aggiornati su quel
che all’interno vi accade. Una
privacy che non ha ragione di essere pronunciata, una crittografia
end-to-end che volge
in ‘start-to-???????’ ……
magari
verso
l’amaro che patron Zuckerberg dovrà ingerire nel
momento che ...... continua a leggere

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