Nella precedente pubblicazione,
abbiamo descritto come Facebook godendo del favore della ‘Cambridge
Analytica’ sia riuscita a raccogliere ben 50 milioni
di ‘informazioni personali’ appartenenti a varie persone rimaste
vittime di un imbroglio ma anche del loro stesso modo di agire.
Applicazioni
(‘thisisyourdigitallife’
in primis) create appositamente per indurre le persone a rivolgersi
sui vari giochi, quiz, test e quant’altro in realtà finalizzava la 'cattura' delle preziose informazioni. Male dei mali, trovarsi ad accedere in
un’applicazione sulla quale, invece di registrarsi compilando i
relativi moduli, per non perder tempo e pensando magari di tenere
maggiormente al ‘riparo’ i propri dati, preferivano rivolgersi
alla funzione: ‘Accedi con Facebook’.
Azione che permetteva la
proliferazione del bottino a favore di chi era intento ad acquisire
tutto quel che poteva. Speriamo che la lezione ci basti pur se
abbiamo molto a che fare con l’America, specialmente se leggiamo le
poche righe rilasciate da Stefano Sansonetti (La Notizia -
Giornale.it) che ha intervistato una presenza italiana di rilievo che ha operato nella Cambridge Analitica: Federica Nocera. L’analista stessa non si è
risparmiata nel descrivere come la Cambridge Analytica abbia
organizzato e finalizzato l’attività di ‘proliferazione degli
utenti’ poggiandosi sull’ampio raggio d’azione di Facebook,
rilasciando il nome di quei partiti e relative figure della politica
italiana che hanno goduto del loro favore.
Potrete leggere l’intervista
su questa pubblicazione.
Credo proprio che sia il caso di
rivolgere due righe alla prevenzione, affinché non finiamo per
consegnare con tale facilità e ingenuità i nostri dati nelle mani
(ossia nei server) di chissà chi, senza per questo dover ricorrere a
misure drastiche come la cancellazione da Facebook. In realtà in minima parte la procedura l’abbiamo
accennata in questa pubblicazione così come potevamo
riportarla, così da permettervi di intervenire immediatamente sul
vostro profilo, adesso che abbiamo maggior tempo è bene riportarla
in ogni minimo dettaglio.
Eseguite l’accesso su Facebook
attraverso un computer desktop o portatile, dopo di che eseguite un
click sul piccolo triangolino posto alla destra dell’icona
notifiche per aprire il menu contestuale, per selezionare la funzione
‘Impostazioni’.
Una volta eseguito l’accesso nelle
impostazioni, nella colonna sinistra della schermata troverete la
funzione ‘App’
Eseguitevi sopra un click per aprire
la relativa sezione.
Entrati nella sezione verificherete il
numero incredibile delle App verso le quali avete eseguito la
funzione descritta in precedenza ‘Accedi con Facebook’
Sicuramente molte di più di quelle
che vi aspettavate.
Ecco, queste sono le
‘App’ ovvero i servizi esterni a Facebook che stanno acquisendo e
utilizzando i dati trasmessi loro attraverso le attività che abbiamo
rivisto ad esempio nei quiz, nei giochi ecc. a vostra completa
insaputa: Spotify
ad esempio può richiedervi ogni volta di utilizzare le credenziali
di Facebook per permettervi un accesso immediato.
Verso la lista delle App potrete:
- Cliccarvi a fianco selezionando sul
tasto ‘Elimina’;
- Cliccare su ‘Modifica’ per
cambiarne la visibilità, la tipologia di informazioni raccolte e le
notifiche che poresentano.
Selezionando la funzione ‘Modifica’
aprirete le ‘informazioni fornite all’applicazione’ così che
scorrendo la lista potrete verificare quanti dati privati ‘forniamo’
così, a titolo gratuito, non solo su di noi ma anche dei vostri
amici, permettendo al servizio esterno di utilizzarvi come veicolo
per raggiungere informazioni di altre persone.
Questa serie di
‘catture’ vi permettono di verificarlo
Cattura 1
Cattura 2
Cattura 3
Come potete ben vedere potrete
decidere solamente di togliere il segno di spunta da alcune
informazioni, oppure utilizzare una delle funzioni riportate nel
riquadro sottostante a fianco del pulsante annulla per selezionare la
funzione: ‘Rimuovi applicazione’.
La stessa funzione potrete conseguirla
portando il cursore del mouse in prossimità di un’applicazione
così che vedendo comparire la ‘X’ eseguendovi sopra un click
potrete eliminarla definitivamente.
Scorrendo la pagina più in basso,
terminata la sezione dedicata alle applicazioni, troverete quattro
riquadri ognuno con una ben precisa funzione
Eseguendo un click sul pulsante
‘Modifica’ presente nel riquadro ‘Applicazioni,
siti Web e plugin’
potrete accedere al pulsante: ‘Disabilita
piattaforma’
Noterete che l’elenco
puntato riporta una serie di ‘privazioni’ verso le quali
incorrendo, le fanno passare come non poter quasi più utilizzare il
social: in realtà io personalmente avendolo ‘immediatamente
disabilitato’ non ho riscontrato alcun cambiamento anzi, non ricevo
più i noiosi e compromettenti inviti a conseguire un gioco, un quiz
e quant’altro hanno rappresentato la gran fregatura del popolo
americano.
Ovviamente dovrete mettervi l’animo
in pace con Spotify e registrare un account sull’applicazione
stessa, rinuncerete alla comodità di utilizzare qualche servizio che
resta assolutamente legittimo ma godrete di una totale tranquillità.
Niente vi vieta di procedere
manualmente, scorrendo ‘App per App’ eliminando quelle che non
ritenete opportune da mantenere mentre quelle che deciderete di
conservare attraverso la funzione ‘Modifica’ potrete accedervi e
togliere il segno di spunta per disabilitare quelle funzioni che non
ritenete opportuno mantenere attive.
Procedendo spediti verso la meta per
garantire una maggior privacy potrete rivolgervi verso le funzioni:
1) Applicazioni usate da altri su
Facebook
2) Modificare impostazioni
pubblicitarie Facebook
La prima vi permette di limitare
i dati condivisi con terze parti da parte di Facebook ossia:
‘Applicazioni
usate dagli altri’
presente nella solita sezione tra i riquadri riportati in basso.
Selezionando sul tasto modifica aprirete le ‘categorie di
informazioni’
Tali corrispondono alle informazioni
raccolte dai vostro amici quando appunto si rivolgono a un’app che
chiede l’accesso alle informazioni della lista amici. In tal modo
saranno i vostri amici a regalare le vostre informazioni.
In questa finestra potrete
‘disattivare’ tutte le voci senza alcun problema, aumentando
considerevolmente la privacy del vostro account Facebook oltre che
non venire compromessi per mano altrui.
La seconda: ‘Modificare impostazioni
pubblicitarie Facebook’ rimane utile per limitare la ‘condivisione
dei dati’ con parti terze ossia verso le impostazioni pubblicitarie
gestite da Facebook, eseguendo l’accesso direttamente in questa pagina web delle preferenze
Entrerete in una serie di concetti e pretesti che non potevate minimamente immaginare, dove l'influenza degli 'Inserzionisti' pesa sotto i nostri profili digitali.
Visto che le informazioni sono molte, procedete voi stessi col verificare le funzioni presenti in questa sezione che preferite 'disabilitare' visto che tali sono tutte quante accompagnate dalla relativa descrizione. Dopo di che, selezionando sul collegamento: 'Scopri informazioni sulle inserzioni di Facebook' scorrete le pagine verso il basso per approfondirete ulteriormente le funzioni in merito.
L'importante è aver eseguito correttamente le procedure riportate prima di quest'ultima, quello che viene è comunque tutto in più.
Adesso potrete ben dire che noi con
gli americani (a parte qualche politico naturalmente) non abbiamo
proprio niente a che fare: ci teniamo molto ai fatti nostri!
Siete profondamente invitati a non copiare argomenti
e contenuti
della pubblicazione


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