ApkUpdater: per aggiornare le applicazioni installate manualmente o da canali non ufficiali


A differenza di anni addietro dove tendevamo ad accontentarci al solo possesso di un telefono che ci veniva regalato o che potevamo acquistare, adesso le richieste rimalzano tra le varie possibilità che il mercato ci offre, solamente decidendo se rivolgersi a una piattaforma Android basata sulla Google oppure a quella iOS che poggia sui modelli della casa di Cupertino ossia della Apple. I primi, dispositivi ‘Open Source’ più permissivi, mentre gli altri rigidamente meno manovrabili. 

Gli ‘Smartphone Android’ come è ben risaputo, permettono l’installazione di applicazioni senza dover necessariamente passare dal Play Store, così che attraverso un file .APK è possibile ottenere versioni Premium senza pagare niente. Inoltre attraverso i dispositivi Android è possibile installare un’applicazione manualmente, da Store non riconosciuti, specializzati come quelli dei produttori di telefoni così da poter ottenere un’applicazione che ad esempio in Italia è stabilito che non venga distribuita. Regolarmente il sistema di ‘fabbrica’ è impostato per bloccare l’accesso ai sideload: installazione di pacchetti software che il sistema non ritiene sicuri. Come ben sapete basta accedere nelle Impostazioni > Sicurezza per procedere con l'attivazione della funzione 'Origini sconosciute' così che disattivando la protezione Google verso il monitoraggio delle applicazioni ottenute da canali esterni alternativi al 'Play Store' diviene possibile filtrare quel che un pò tutti ormai tendono a rivolgersi: i file 'Apk' per ottenere applicazioni gratuite e in quantità più elevate. 

Il problema delle applicazioni installate ‘da fonti sconosciute’ resta nel fatto che non venendo seguite dal 'Play store' tanto meno dai canali dai quali sono state acquisite, rischiano di divenire ben presto obsolete e di conseguenza ‘altamente pericolose’ per il sistema stesso, come un cancro che si forma e si radica all'interno. Chi si trova in questa situazione una via di uscita l’ha comunque, installando un’applicazione attraverso un file 'Apk' che provvede ad aggiornare tutte quelle applicazioni che non ufficializzate.

ApkUpdater nasce per questa ragione, una utility che una volta installata provvede a circolare tra le applicazioni soffermandosi su quelle installate a mano o attraverso Store non riconosciuti e dopo aver eseguito una prima analisi inizia a gestirle nella maniera più semplice e efficace possibile. Svolge il proprio ruolo più importante verificando la necessita di aggiornare o meno un’applicazione attingendo come impostazione predefinita dall’archivio ‘APKMirror’ anche se dalle proprie impostazioni è possibile rivolgersi ad archivi di parti terze come ad esempio ‘APKPure’ oppure ‘Uptodown’, addirittura la verifica attraverso il Play Store stesso della Google.

L’interfaccia che presenta all’apertura rimane assolutamente semplice, come trovarsi nel ‘Google Store’.  Un primo elenco riporta le applicazioni installate mentre quello a fianco la disponibilità degli aggiornamenti come dimostrato nell'immagine a seguire


La sezione impostazione come già descritto permette la selezione della fonte da cui attingere le informazioni relative agli aggiornamenti mentre un’opzione permette di attivare o disattivare gli aggiornamenti sperimentali. 

ApkUpdater è installabile esclusivamente attraverso file .APK tramite sideload.

Avviato il download del file Apk naturalmente il sistema tenderà a bloccarlo ai fini della sicurezza.


Disattivate la protezione verso le fonti di origini sconosciute così che il file installandosi porterà con sé il relativo pacchetto software.


ApkUpdater
Per dispositivi Android


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